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La
Compagnia“Velli der Mattaccio” ha iniziato la sua attività a
Tassignano nel marzo del 2001 con la commedia “Fidassi è
ben” che ha riscosso immediatamente un grande successo.
La prima uscita del gruppo teatrale
tassignanese è stata il giorno sabato 10 marzo 2001 alle ore
21.15 presso il Teatrino parrocchiale di Saltocchio con la
commedia "Fidassi
è ben" scitta e diretta da
Leandro Ghilarducci.
Una storia di gelosia coniugale ricca di humor e di equivoci.
Ha continuato rappresentando, da allora, solo
commedie scritte da Renzo Guarascio, componente della compagnia
stessa. Il successo è continuato con “Che
trazsando un morto in casa”
nell’estate 2002. Un "morto" nella casa di Teresa e della figlia
Dora, crea scompiglio e rischia di mandare a monte il matrimonio
di quest'ultima con Gigi.
Nel 2003 ancora una commedia scritta da Renzo
Guarascio.“La
Stroala". Un grande successo
che ci ha portato per più di due anni in giro per la provincia
di Lucca ed anche oltre. La storia di Zelinda, ospite della
sorella, si improvvisa astrologa; tutti i personaggi, ognuno con
i suoi problemi chiedono il suo aiuto. Ancora una volta
equivoci, situazioni e personaggi carichi di comicità si muovono
in un ambiente rurale che ricorda il nostro passato.
Nel 2006 la compagnia si cimenta in una nuova
opera scritta circa dieci anni fa da Fabrizio Fontanelli, "La
rossa della porta accanto", e
affronta in maniera ironica, ma con rispetto, il tema
dell'omosessualità. Che cosa troverà Cesira, quando col marito
Tarciso andrà, per la prima volta, a trovare suo figlio Paolo,
nella sua abitazione da single, in città?
Nel 2009 arriva "Un
mercoleddì movimentato", l'abito non
fa il monaco, ma Tina preferisce le apparenze, fino a tradire il
marito umile burattinaio, che per le piazze di Lucca diverte
grandi e piccini con i suoi spettacoli. Pur di stare insieme al
suo amante che si spaccia da dottore;Tina si finge malata, ma
Dorfo non è quell'ingenuo bambinone che la moglie credeva, e
prepapra la sua rivincita.Non mancano le sorprese nemmeno da
parte del nonno Egisto, all'apparenza un vecchio rimbambito, ma
ben capace di controllare la situazione.
A seguire nel 2010 la mente inesauribile di Renzo
Guarascio partorisce "L'eredità",
Un testamento un po’ bislacco lasciato da uno zio
d’America, sconvolge la vita di quattro cugini che alla fine
sacrificano idee e aspirazioni pur di incassare l’eredità.
Comincia una corsa per la vittoria finale di ognuno di loro. Chi
si voleva far prete rinuncia, chi aveva fatto voto di castità si
convince al matrimonio, chi è stato abbandonato dalla moglie,
cerca scappatoie legali, ma alla fine non manca la sorpresa.
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